AD AGOSTO IMPOSTE PIÙ ALTE DI 22-23 CENT/LITRO SU MEDIA EUROPEA

ue

Nel mese di agosto, sui carburanti in Italia pesano 22,9 cent/litro sulla benzina e 21,6 sul gasolio in più rispetto alla media dei ventotto Paesi dell’Unione Europea: un valore che è persino superiore al delta del prezzo finale al consumo, che è, rispettivamente, più alto della media comunitaria di 22,5 e 20,0 cent. Un tanto significa, oltre all’evidente penalizzazione dei consumatori, che il prezzo industriale italiano è più basso della media comunitaria nell’ordine di 0,4 cent/litro per la benzina ed addirittura di 1,6 cent/litro per il gasolio.

E anche se si fanno i conti non sulla base di tutti i ventotto Paesi membri, ma solo su quella dei diciannove Paesi che hanno come valuta monetaria l’euro i risultati non cambiano di molto: sui carburanti in Italia pesano 20,8 cent/litro sulla benzina e 22,2 sul gasolio in più rispetto alla media dei ventotto Paesi dell’Unione Europea: un valore che è persino superiore al delta del prezzo finale al consumo, che è, rispettivamente, più alto della media comunitaria di 20,2 e 20,8 cent. Ossia il prezzo industriale italiano è più basso della media comunitaria nell’ordine di 0,6 cent/litro per la benzina e di 1,4 cent/litro per il gasolio [si vedano le due tabelle di seguito].

Sono i risultati del monitoraggio mensile dello «stacco Italia» del prezzo al consumo, delle imposte e del prezzo industriale rispetto all’unione europea dei due carburanti di maggiore consumo [benzina e gasolio], elaborati da FIGISC ANISA in collaborazione con ASSOPETROLI-ASSOENERGIA.

Il monitoraggio avviene con le seguenti metodologie:

– i risultati costituiscono la media aritmetica mensile dei dati pubblicati settimanalmente dalla Commissione;

– il calcolo dello «stacco» avviene per differenza tra dato Italia del prezzo al consumo, delle imposte e del prezzo industriale, e quello della media aritmetica [e non già ponderale in base ai volumi dei consumi dei diversi Stati – come sono invece calcolate le medie comunitarie – proprio per apprezzare correttamente le differenze tra la stessa unità di prodotto (un litro di benzina o gasolio)] delle stesse grandezze in ciascuno dei singoli 28 Membri dell’Unione [indipendentemente alla loro appartenenza all’area monetaria euro o meno, in quanto tutte le grandezze sono espresse in euro/litro];

– per il prodotto benzina il calcolo dello «stacco» tiene conto dell’imposta comprendendovi, oltre all’accisa nazionale, l’incidenza ponderata delle addizionali regionali [in base alla quota di vendite in ciascuna regione sul totale nazionale] per correttamente tarare le componenti delle imposte stesse e del prezzo industriale.

STACCO DEL PREZZO ED IMPOSTE ITALIA-U.E. 28

stacco 28

Il dato mensile è il seguente:

– la media di agosto 2016 registra uno «stacco» con l’Unione Europea per il prodotto benzina così determinato: +0,225 euro/litro prezzo al consumo, +0,229 euro/litro imposte e -0,004 euro/litro prezzo industriale;

– la media di agosto 2016 registra uno «stacco» con l’Unione Europea per il prodotto gasolio così determinato: +0,200 euro/litro prezzo al consumo, +0,216 euro/litro imposte e -0,016 euro/litro prezzo industriale.

Su base temporale più ampia [dal gennaio 2011 (nel dicembre di quell’anno vi furono i drastici aumenti del decreto Salva Italia di Mario Monti) all’agosto 2016], i risultati sono così articolati:

– nel periodo gennaio – novembre 2011 per la benzina la media dello «stacco» con l’Unione Europea era computato in +0,126 euro/litro per il prezzo al consumo, per +0,083 euro/litro per le imposte (ossia il 65,56 % dello «stacco» totale] e per +0,044 euro/litro per il prezzo industriale (34,44 % dello «stacco» totale]; per il gasolio la media dello «stacco» con l’Unione Europea era computato in +0,099 euro/litro per il prezzo al consumo, per +0,062 euro/litro per le imposte (62,26 % dello «stacco» totale] e per +0,037 euro/litro per il prezzo industriale (62,26 % dello «stacco» totale];

– nel periodo dicembre 2011 – agosto 2016  per la benzina la media dello «stacco» con l’Unione Europea è computato in +0,247 euro/litro per il prezzo al consumo, per +0,238 euro/litro per le imposte [96,32 % dello «stacco» totale] e per +0,009 euro/litro per il prezzo industriale [3,68 % dello «stacco» totale]; per il gasolio la media dello «stacco» con l’Unione Europea è computato in +0,236 euro/litro per il prezzo al consumo, per +0,231 euro/litro per le imposte [98,27 % dello «stacco» totale] e per +0,005 euro/litro per il prezzo industriale [1,73 % dello «stacco» totale];

STACCO DEL PREZZO ED IMPOSTE ITALIA-U.E. 19

stacco 19

– dal gennaio 2011 al settembre 2016 lo «stacco» con l’Unione Europea per le grandezze relative alla benzina passa da +0,096 a +0,225 euro/litro [incremento di +0,129 euro/litro e del +134,38 %] per il prezzo al consumo, da +0,050 a +0,229 euro/litro [incremento di +0,179 euro/litro e del +358,00 %] per le imposte, nonché da +0,046 a -0,004 euro/litro [decremento di -0,050 euro/litro] per il prezzo industriale;

– per le grandezze relative al gasolio, dal gennaio 2011 al settembre 2016 lo «stacco» con l’Unione Europea passa da +0,066 a +0,200 euro/litro [incremento di +0,134 euro/litro e del +203,03 %] per il prezzo al consumo, da +0,030 a +0,216 euro/litro [incremento di +0,186 euro/litro e del +620,00 %] per le imposte, e da +0,036 a -0,016 euro/litro [decremento di -0,052 euro/litro] per il prezzo industriale.

Nota informativa
a cura della Segreteria Nazionale FIGISC - ANISA
Piazza G. G. Belli, 2 - 00153 - Roma | Tel. +39 06 586 6351 Fax +39 06 583 31724
www.figisc.it | figisc@confcommercio.it | anisa@confcommercio.it

Confcommercio

Copyright © 2014 – All Rights Reserved. Ispirato a kopatheme.com, personalizzato da Omnia Comunicazioni