BOSSI: LA POMPA BIANCA FA CHIUDERE I GESTORI

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Pubblichiamo di seguito l’intervista di Graziano BOSSI, rilasciata a LA PROVINCIA di Cremona sulle conseguenze derivanti alla rete dall’apertura della pompa bianca IPERCOOP:

«A gennaio prevedo che diversi distributori in città potrebbero chiudere i battenti».

Graziano Bossi, vice presidente di Confcommercio fa una previsione a fosche tinte per questo settore. «Dalle notizie in mio possesso — spiega — cinque benzinai miei colleghi sarebbero intenzionati a cessare l’attività. Tutti e cinque si trovano nei presso della pompa bianca dell’Ipercoop».

A breve si capirà l’estensione del fenomeno.

L’altissima concentrazione di stazioni di servizio che ha da sempre caratterizzato la zona a ovest del centro città, potrebbe cessare. «Due dei tre gestori degli impianti della Tamoil – afferma Bossi – dovrebbero lasciare. A quel punto, l’azienda procederebbe con una gestione in proprio, affidata ad un solo incaricato, che si occuperebbe della raccolta degli incassi».

Notizie poco rassicuranti circolano anche su altri due impianti della zona. «Le voci che mi giungono parlano della possibile chiusura di Total Erg di viale De Gasperi e dell’Agip di via Milano. D’altron-de, la gran parte dei distributori che si trovano in città erogano ormai meno di 1.000 litri al giorno. Se si tiene conto che il guadagno per il benzinaio è di 2,2 centesimi di euro al litro per il self service e di 4 centesimi per il servito, risulta che il guadagno giornaliero oscilla tra i 25 e i 30 euro. I distributori che lavorano di più arrivano al massimo a 2.500 litri al giorno. Chi non ha altri introiti oltre al carburante, non può continuare».

I conti sono presto fatti e la dicono lunga sul crollo delle vendite alla pompa che c’è stato negli ultimi tempi.

«Io stesso — spiega Bossi — che ho un distributore a Trescore, vale a dire a sette chilometri dalla pompa bianca, ho avuto un calo notevole. Nel novembre del 2014 avevo venduto 65.000 litri, nel novembre di quest’anno mi sono fermato a 49.000. I carburanti alla pompa bianca costano meno di quanto li paghi io alla società che me li fornisce».

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Bossi mette sul tavolo numeri che sono molto eloquenti.

«Gli impianti che a Crema vanno meglio arrivano ad erogare ciascuno tre milioni di litri di carburante all’anno. Una pompa bianca, secondo i dati nazionali, oscilla dai dieci ai quindici milioni. Non c’è partita».

Il vice presidente di Confcommercio chiude con una previsione pessimistica. «Io credo che quando verrà approvato il decreto del governo, che prevede la concessione di un bonus per chi bonifica un terreno che ospita un distributore dismesso, molti miei colleghi cesseranno la loro attività».

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