INCONTRO AL MINISTERO SULLA VERTENZA ESSO & RETISTI

INCONTRO AL MINISTERO SULLA VERTENZA ESSO & RETISTI

Il Ministero dello sviluppo economico – in persona della Viceministro Teresa BELLANOVA -, sollecitato sia dal parere favorevole del Governo all’ordine del giorno della Camera che lo impegnava a convocare un tavolo di lavoro «con le società subentranti nella proprietà della rete Esso e le associazioni di rappresentanza dei gestori» (si veda anche Figisc Anisa News N. 16 del 17.07.2017), sia dalla comunicazione inviata dalle Organizzazioni di categoria in data 12.07.2017, ha cominciato ad attivarsi per intervenire nella vertenza gestori-Esso sulla applicazione in Italia del modello grossista.

In data 1° agosto, infatti, la Viceministro ha ricevuto FAIB, FEGICA e FIGISC per affrontare le criticità legate allo sviluppo e diffusione del branded wholesaler. In particolare, rileva una nota dello stesso Ministero, quelle «relative alla garanzia della continuità gestionale, alla tutela dei livelli occupazionali e alla qualità del servizio».

Il Ministero ha assunto quindi l’impegno, «fatti i dovuti approfondimenti», a convocare «entro il mese di settembre un tavolo con le federazioni stesse e con i nuovi grossisti cui sono stati ceduti gli impianti».

I rappresentanti di FAIB, FEGICA e FIGISC, nelle persone dei rispettivi Presidenti Nazionali, nel corso dell’incontro hanno nuovamente illustrato tutti gli effetti che sono derivati alle gestioni dallo spacchettamento della rete ESSO, con particolare rilievo alla discontinuità delle condizioni economiche e contrattuali introdotte dalle società che sono subentrate alla major, aspetti tutti che hanno portato le Organizzazioni di categoria, oltre a promuovere le varie iniziative di mobilitazione sul territorio, ad avviare il ricorso al Giudice del Lavoro, le cui decisioni avranno altresì un peso nello sviluppo della vicenda e nelle considerazioni dello stesso tavolo di lavoro che il Ministero si è impegnato ad attivare.

Nel mese di settembre (precisamente il 27), infatti, si avrà l’ulteriore udienza, dopo che il Giudice nella prima udienza del 19 luglio, ne ha disposto il rinvio per un approfondito esame degli atti e delle memorie depositate dai convenuti ESSO, Retitalia e Petrolifera Adriatica.

E sul tavolo di lavoro del Ministero – oltre allo stato della vertenza aperta con alcuni degli attuali acquisitori dei pacchetti di rete ESSO – pesa anche l’incognita del ruolo di chi ha rilevato nella fase finale il maxipacchetto di 1.176 impianti, ossia Intervias. A proposito della quale si registra che il 28 luglio scorso la Direzione generale concorrenza della Commissione Europea ha dato via libera alla vendita del ramo di azienda – resa nota il 14 giugno e notificata alla Commissione nei primi giorni di luglio – della Esso Italiana cui fanno capo i punti vendita del maxipacchetto.

L’acquisizione, esaminata in base a procedura semplificata, come riporta il dispositivo di decisione dell’Antitrust UE (pubblicato sul Bollettino settimanale del 31.07.2017) «non viola le regole sulle concentrazioni in quanto Esso Italiana e Intervias non operano negli stessi Stati membri».

Nota informativa
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