AUTOSTRADA: VENDITE ED EROGATI SOTTO I TACCHI

Nel 2016 (mancano ancora i dati ufficiali del Ministero relativi all’ultimo bimestre dell’anno, mentre sono noti quelli dei primi dieci mesi) in autostrada la somma delle vendite di benzina e gasolio potrebbe (diciamo «potrebbe» in quanto ne abbiamo fatto una stima ponderata in base alle vendite dei dieci mesi dell’anno precedente rispetto al totale) ammontare a 1,552 miliardi di litri.

Si tratta del peggior risultato in assoluto sull’intera serie dei dati disponibili (dal 1979 cioè), un dato in flessione di 6 punti percentuali sul già infelice risultato del 2015, che era già il peggiore della serie, e comunque il tredicesimo consecutivo (ossia dal 2004) con segno negativo ininterrotto.

Per fare un paragone, le vendite ipotizzate del 2016 sarebbero inferiori del 42,07 % su quelle del lontano 1979, del 63,07 % su quelle del 1998 – che segnarono il picco più elevato con 4,307 miliardi di litri, del 63,21 % su quelle del 2001, quando ancora si vendevano 4,219 miliardi di litri.

In calo di 11 punti percentuali dal 2001 al 2007, prima della crisi economica, le vendite hanno subito un ulteriore tracollo di 36 punti percentuali dal 2008 al 2012 (un anno con una perdita secca del 23,5 % in un solo esercizio) in piena crisi economica; tuttavia la discesa é ancora continuata, sia pure con un ritmo più attenuato, ma comunque tale da far accumulare altri 16 punti alla perdita nel quadriennio 2013-2016.

A fronte del calo dei consumi generale, tuttavia, la rete autostradale viaggia con una velocità doppia rispetto alla rete ordinaria. La rete ordinaria dal 2001 al 2016 (anche in questo caso la stima per il 2016 è stata effettuata con la ponderazione in base alle vendite dei dieci mesi dell’anno precedente rispetto al totale) ha perduto volumi di vendite in ragione del 29,68 %, ossia meno della metà: dal 2001 al 2007, cioè prima della crisi economica, le vendite avevano ancora un marginale segno positivo, nel periodo 2008-2012 sono stati accumulati 20 punti percentuali di perdita (nel 2012 l’esercizio ha registrato un – 9,7 % contro il -23,5 % dell’autostrada) e nel quadriennio 2013-2016 si sono aggiunti altri 10 punti percentuali di perdita.

IL CALO % IN R.O. E IN R.A. – 2001-2016

La quota delle vendite in autostrada, che nel 1979 era del 12,19 % sul totale della rete (ordinaria + autostradale), nel 1998 era del 12,48 % ed ancora nel 2001 era del 12,17 %, nel 2016 si misura appena nel 6,76 %: un processo di dimezzamento secco, iniziato sin dal 2011, quando la quota scese sotto il 10 %.

Elementi tutti che molto chiaramente evidenziano fattori strutturali nella crisi del comparto.

Parallelamente, a rete distributiva autostradale quasi stabile, sono crollati gli erogati medi per AdS: se nel 1998 (l’anno migliore) si attestava su 9,144 milioni di litri/AdS ed ancora nel 2001 valeva poco più di 9 milioni di litri (per la precisione 9,054), nel 2016 la stima attesta l’erogato a 3,419 milioni di litri/AdS, ossia sotto la soglia di sostenibilità economica dei 3.500 klt; su una media di diciannove anni pari a 7,119 milioni di litri/AdS, il puntatore ha cominciato a posizionarsi progressivamente e costantemente sotto dal 2009 (in periodo di crisi economica) con un ovvio pesantissimo crollo nell’anno di dis-grazia 2012, quando cadde di colpo sotto la soglia dei 5 milioni di litri (da 6,142 a 4,679).

MEDIA EROGATO/ADS – 2001-2016

Se nel 2001, l’erogato medio/AdS era superiore a 5 milioni di litri in 66 province su 75 ed inferiore solo in 9, nel 2016 la stima indica solo 12 province su 75 con erogato superiore a 5 milioni di litri e 63 con erogato inferiore, mentre le province con erogato medio inferiore a 3,5 milioni sarebbero passate da 2 su 75 nel 2011 a 43 su 75 nel 2016.

Un tanto fa dedurre – anche con una semplice elaborazione statistica su una distribuzione normale di valori, una banale «gaussiana» insomma – che circa il 65 % delle AdS della rete autostradale stia oggi attorno e sotto l’erogato di 3.500 klt, contro appena il 3 % del 2001.

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