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KUWAIT: ACCORDO, MA RESTANO DISTANZE SUI GHOST

KUWAIT: ACCORDO, MA RESTANO DISTANZE SUI GHOST

 

COMUNICATO CONGIUNTO FAIB, FEGICA E FIGISC

Q8, FIRMATO IL RINNOVO DELL’ACCORDO DI COLORE. FAIB FEGICA E FIGISC: SODDISFAZIONE PER L’INTESA RAGGIUNTA MA RIMANGONO DISTANZE SULLA POLITICA DELL’AUTOMAZIONE.

È stato firmato nei giorni scorsi il rinnovo dell’accordo economico-normativo tra associazioni dei gestori FAIB, FEGICA e FIGISC e la Q8, che è stato perfezionato nella giornata del 28 aprile con la ratifica delle firme e la deposizione di una dichiarazione unitaria a verbale, a completare il quadro di rinnovo negoziale.

Uno sbocco niente affatto scontato, considerate le posizioni di partenza delle parti intorno al tavolo, che avevano più volte evidenziato le distinte posizioni.

Si tratta di un’intesa importante perché concerne l’azienda che in questo momento sta effettuando i maggiori investimenti, mostrando di credere nel mercato italiano e sta completando il riassetto della propria rete, dopo l’acquisizione degli impianti a marchio SHELL, posizionandosi sul mercato tra i primi operatori del settore.
Un’intesa rilevante perché dà diritti e fornisce un orizzonte operativo ai gestori della compagnia, compresi gli ex SHELL, rinnova loro le condizioni economiche e normative, migliorandole; valorizza lo strumento Cipreg, riconosce in capo alla compagnia i costi metrici, quelli del contributo al Fondo indennizzI, e quelli delle acque reflue; l’intesa inoltre riconosce l’una tantum per la vacatio contrattuale e una sensibile riduzione dei costi della campagna promozionale:

L’Accordo infine riconduce le linee operative della compagnia all’interno di un quadro normativo richiamato ed espressamente condiviso, definito dal D. Lgs 32/98, dalla L. 57/2001 e dalla L.27/2012

Le tre Federazioni sottolineano la forte divergenza sul punto dei Q8 Easy, evidenziando al contempo che questo elemento di discussione e divisione non poteva, e non può, compromettere in nessun caso il diritto alla rappresentanza per quella parte preponderante di gestori della rete Q8. A questa parte di gestori l’accordo fornisce risposte concrete e prospettiva di lavoro.

Le Federazioni di categoria, nel ratificare l’accordo, hanno formalizzato una dichiarazione a verbale sul punto degli impianti easy e sulle condizioni eque e non discriminatorie.

Sul punto degli impianti easy hanno rimarcato, sia in sede negoziale che in un’apposita dichiarazione a verbale, la loro netta contrarietà alla formula promossa, evidenziando comunque la necessità di regolamentare, all’interno del quadro normativo vigente, le contrattazioni proposte in aggiramento della disciplina del settore della distribuzione carburanti, soprattutto in considerazione del fatto che le mansioni affidate alle «pretese nuove figure» dedicate alla gestione dei punti vendita easy sono, nelle linee essenziali, le stesse disciplinate nei contratti di gestione discendenti dagli accordi economici normativi previsti dalla legislazione speciale.

Sempre su questo punto FAIB, FEGICA e FIGISC hanno evidenziato la necessità di giungere al contenimento dei punti vendita completamente selfizzati, che operano sottraendo risorse al settore e depauperando sia le aree più strutturate che servizi ai cittadini.

Sulle condizioni eque e non discriminatorie, le Associazioni hanno ribadito la piena validità dell’art 17 della legge 27/2012, senza alcuna limitazione o eccezione.

Le Federazioni in conclusione sono consapevoli che sulla rete rimangono molti problemi, ma hanno aggiornato una cornice normativa all’interno della quale i gestori a marchio Q8 possono operare e far valere i loro diritti.

[E sulle politiche commerciali di prezzo di KUWAIT ITALIA si veda la nota appositamente dedicata nell’ultimo articolo di questo stesso numero di FIGISC ANISA NEWS «Prezzi 09 – 27 aprile: no-logo fino a -21 – extrarete fino a -28 cent»]

AUTOSTRADE: VERSO LA TERZA TORNATA DI SCIOPERO

autostrada a14

AUTOSTRADE. IL GOVERNO COMPLETAMENTE INERTE, SOTTO SCACCO DEI CONCESSIONARI E DEI LORO INTERESSI.
I GESTORI PRONTI PROCLAMANO LA TERZA TORNATA DI SCIOPERI: AREE DI SERVIZIO CHIUSE IL 5 E 6 MAGGIO.
IN PROGRAMMA AZIONI DI PROTESTA SULLE AUTOSTRADE DI MILANO NEI PRESSI DELL’EXPO.

LE AREE DI SERVIZIO AUTOSTRADALI RIMARRANNO CHIUSE PER SCIOPERO PER 48 ORE, DALLE ORE 22.00 DEL 4 MAGGIO ALLA STESSA ORA DEL 6.

LA NUOVA TORNATA DI SCIOPERO DEI GESTORI – LA TERZA DOPO QUELLE GIÀ EFFETTUATE NEGLI ULTIMI DUE MESI – È STATA PROCLAMATA DALLE ORGANIZZAZIONI DI CATEGORIA – FAIB CONFESERCENTI, FEGICA CISL ED ANISA CONFCOMMERCIO – DOPO AVER DOVUTO CONSTATARE L’ASSOLUTA MANCANZA DI INIZIATIVA DA PARTE DEL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E TRASPORTI E DEL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, COMPETENTI IN MATERIA.

COME NON ERA STATO DIFFICILE PRONOSTICARE – SI LEGGE IN UNA NOTA CONGIUNTA DELLE TRE FEDERAZIONI – I RAPPRESENTANTI DEL GOVERNO NON HANNO DATO ALCUN SEGUITO ALLE STERILI RIUNIONI DELLE SCORSE SETTIMANE, NÉ HANNO OFFERTO NEMMENO IL MINIMO SEGNO DI ATTENZIONE ALLE QUESTIONI DI INTERESSE GENERALE SOTTOPOSTE LORO DA TEMPO: DALLA QUALITÀ DEL SERVIZIO PUBBLICO CHE DOVREBBE CARATTERIZZARE UN BENE DATO IN CONCESSIONE, QUALE È IL «NASTRO» AUTOSTRADALE, AI COSTI – SIA IN TERMINI DI PEDAGGIO CHE DI ROYALTY PRETESE SULLE VENDITE DI CARBURANTI E RISTORAZIONE – IMPOSTI A TUTTO IL SISTEMA E, IN ULTIMO, AI CONSUMATORI.

UNA INERZIA CHE ORMAI NON RIESCE PIÙ A NASCONDERE L’EVIDENTE SOGGEZIONE DEI MINISTERI COMPETENTI AGLI INTERESSI INGENTISSIMI CHE FANNO CAPO ALLE SOCIETÀ CONCESSIONARIE.

ALLA LUCE DI TALE IRRESPONSABILE ATTEGGIAMENTO – CONCLUDE LA NOTA SINDACALE – LE ORGANIZZAZIONI DI CATEGORIA ANNUNCIANO DI AVER MESSO ALLA STUDIO INIZIATIVE ATTIVE DI PROTESTA, DA TENERE NEI GIORNI DI SCIOPERO, CHE COINVOLGERANNO LA VIABILITÀ AUTOSTRADALE, NELLE VICINANZE DELLA SEDE DELL’EXPO MILANO.

sciopero

COMITATO TECNICO FIGISC: I LAVORI DEL 22 APRILE

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Mercoledì 22 aprile 2015 si è tenuto a Roma, a seguito del primo incontro già tenutosi lo scorso 10 dicembre, la seconda riunione del COMITATO TECNICO NAZIONALE della FIGISC [che – si ricorda – era stato istituito su decisione del Consiglio Nazionale del 18.11.2014 (si veda anche FIGISC ANISA NEWS N. 46 del 29.11.2014)].

All’incontro erano presenti il Presidente Maurizio Micheli, il Vice Presidente Vicario Vincenzo Mosella, i Vice Presidenti Bruno Bearzi, Paolo Castellana, Daniela Maroni e Luca Squeri, i Membri di Giunta Graziano Bossi, Giulio Guglielmi, nonché il Consigliere Nazionale Salvatore Garau, la Segreteria Nazionale nelle persone di Paolo Uniti, Gianfranco Di Bellonia, ed il Segretario del Piemonte Antonio Barioni.

I lavori sono stati aperti dal Presidente, il quale, riprendendo quanto già concordato nel corso della precedente riunione in tema di potenziamento dell’attività svolta dalla Federazione sul territorio ed in particolare di ricerca di nuovi strumenti di sensibilizzazione delle strutture Confcommercio al fine di rilanciare l’immagine della FIGISC sia all’interno del nostro sistema che nei riguardi di tutto il settore, ha presentato le iniziative di marketing territoriale – illustrate nel dettaglio dal Vice Presidente Bearzi ed aventi come oggetto una partnership da realizzarsi con una primaria agenzia di servizi che dovrà sia svolgere, in costante sinergia ed armonia di intenti con la FIGISC, l’attività di accounting finalizzata alla vendita di spazi pubblicitari sul sito nazionale rivolti ad aziende che operano nel comparto, sia procedere alla fornitura su domanda di servizi particolari di utilità corrente per i gestori entro un ampio spettro di competenze.

Tra le proposte per implementare l’attività di supporto alle gestioni è stata evidenziata l’urgenza di:

1) avere un costate conforto da parte dell’Ufficio Legislativo di Confcommercio circa una corretta interpretazione delle norme in vigore che interessano la tassazione applicata dagli Enti locali nei riguardi della categoria
2) poter usufruire – improcrastinabile necessità, manifestata dagli operatori – di condizioni di maggior accesso al credito e, non per ultimo, di rinegoziare i costi bancari intesi in senso lato applicati dagli Istituti, al di là dell’onere connesso all’utilizzo della moneta elettronica – aspetto quest’ultimo sul quale si attende che il Governo recepisca gli indirizzi già formulati in materia dall’Unione Europea.

lavori in corso

Fra le proposte ritenute maggiormente impegnative è emersa l’opportunità di poter offrire alle imprese associate un servizio di consulenza legale a supporto delle sempre più crescenti esigenze palesate indiscriminatamente su tutto il territorio, e, atteso che, in alcune province, le FIGISC, nel corso degli anni, hanno già realizzato convenzioni con Studi che hanno acquisito una specifica esperienza sulle problematiche di settore, è stata valutata l’opportunità di segnalare alla Segreteria Nazionale tutte le realtà già operative in tal senso al fine di rendere noto alla Categoria tale ulteriore e qualificato servizio aggiuntivo affinché le gestioni interessate abbiano la possibilità di rivolgersi, secondo la loro collocazione geografica, alle strutture FIGISC di competenza, le quali cureranno, in sinergia con i Legali convenzionati, l’assistenza del caso.

Il Segretario Uniti ha informato i presenti sui risultati dell’azione di monitoraggio condotta nei riguardi delle FIGISC in periferia, al termine della quale, è scaturita una mappa delle strutture operative aggiornata sia per quanto concerne i Quadri Dirigenti che le segreterie effettivamente operative.

L’operazione, ha ribadito Uniti, è stata realizzata allo scopo di dar vita a seminari formativi del personale addetto alla categoria, ed in quest’ottica è stato calendarizzato un incontro formativo rivolto a tutte le strutture territoriali Figisc Confcommercio che si terrà prossimamente presso l’Unione di Milano, la quale, sotto il profilo sia logistico che organizzativo, ha offerto la propria disponibilità a gestire i lavori.

Nell’ambito degli obiettivi che il Comitato si è prefisso di raggiungere è affiorata a pieno titolo la revisione dell’attuale disciplina legislativa in materia di cali di prodotti in cisterna, e, proprio su questo aspetto, la FIGISC, unitamente alle altre OO.SS. di categoria, ha ottenuto recentemente un incontro con il Ministero. Su questa questione, ha precisato Paolo Uniti, è stato condotto dall’Ufficio Studi nostro interno una indagine conoscitiva sulle prescrizioni e sulle normative in essere in Olanda, Belgio e Danimarca, ed è emersa in quella sede che, in questi Paesi europei, non sussistono tutte le discrasie che, invece, sono alla fonte delle problematiche che si riversano sulle nostre gestioni. La semplice predisposizione di strumenti di compensazione installati in deposito, nelle cisterne e, di concerto, alle pompe , di fatto risolvono l’annoso aspetto dei cali termici, per cui, nella prossima riunione che è in programma presso il Ministero, verrà fatta pressione affinchè l’esperienza vissuta da altri venga trasferita anche nel nostro comparto ed a tutti i livelli della distribuzione.

I componenti il Comitato hanno sottolineato l’imprescindibile esigenza di dar vita ad un maggiore coordinamento fra l’attività della Federazione ed il lavoro che in loco viene svolto dalle strutture della FIGISC che operano all’interno delle ASCOM.

Come FIGISC Nazionale partirà anche una ampia campagna di sensibilizzazione nei confronti dell’intero mondo confederale e delle sue realtà operative.

La discussione si è articolata nel prosieguo sulle richieste che come FIGISC vengono reputate essenziali nella conduzione delle trattative con le diverse aziende petrolifere, a partire dagli accordi siglati con le società Esso ed ENI.

Il Presidente ha ricordato che preliminarmente la nuova contrattazione deve tenere conto di due fattori e cioè l’intangibilità del margine gestionale e la garanzia per le imprese di poter stare sul mercato in situazioni di concorrenza reale, il tutto grazie a regole eque e non discriminatorie che dovranno essere alla base dei rapporti inter partes fra gestori e compagnie.
A questo proposito si è proceduto all’esame dei contenuti delle sopra citate intese da poco raggiunte, a cui segue l’accordo preliminare del 14 aprile u.s. con la Kuwait Petroleum, ed i presenti tutti hanno convenuto sull’esigenza di vigilare affinchè quanto pattuito, indistintamente dal marchio di riferimento, non venga stravolto o, peggio ancora, mal interpretato dalle sopra menzionate aziende.

A rafforzamento di questo principio i Rappresentati di Colore avranno il delicato compito, in occasione degli incontri aziendali che si terranno sin dai giorni a venire, unitamente alle altre O.O.S.S., di verificare le modalità applicative sino ad ora realizzate e, soprattutto, di puntualizzare gli aspetti che, come FIGISC, sono ritenuti perfezionabili a breve scadenza.

Il Presidente ha relazionato i convenuti su sit-in che si è tenuto a Milano presso la sede della TAMOIL e sulla lettera inoltrata all’Amministratore Delegato della compagnia e per conoscenza al Ministero .

Infine il Presidente ha aggiornato i presenti sull’importanza attribuita al documento unitario depositato al Ministero dello Sviluppo Economico contenente la proposta di razionalizzazione della rete distributiva dei carburanti, auspicando che quanto elaborato congiuntamente con tutti gli altri attori del comparto possa trovare fedele traduzione in comportamenti ed atti concreti nell’interesse primario della categoria.

[ANTONIO BARIONI]

TAMOIL: DOPO LA PROTESTA LA LETTERA ALL’AZIENDA

tamoil 2

Dopo il nascondino dell’azienda che non ha ritenuto di interloquire con i gestori TAMOIL radunati davanti alla sede aziendale per un sit-in di protesta, FAIB, FEGICA e FIGISC hanno inviato all’azienda stessa, e per conoscenza al Ministero dello sviluppo economico, la seguente comunicazione:

Egr. Mr. FUAD KREKSHI
Presidente TAMOIL ITALIA SPA
Via Andrea Costa, 17
20131 MILANO

Egr. Dott. LUCA LUTEROTTI
Amm.re Delegato TAMOIL ITALIA SPA
Via Andrea Costa, 17
20131 MILANO

e, p.c.:
Gent.ma Senatrice SIMONA VICARI
Sottosegretario di Stato al
Ministero dello Sviluppo Economico
Via Molise, 2
00186 ROMA

<<Egregi Signori,
le scriventi federazioni devono purtroppo lamentare un comportamento, almeno irrituale, tenuto dai Dirigenti di codesta Azienda in occasione di un presidio di un gruppo di Gestori Tamoil e dei Presidenti Nazionali delle tre organizzazioni: presidio regolarmente annunciato ed autorizzato dalle competenti Autorità preposte alla tutela dell’ordine pubblico, svoltosi Mercoledì 16 Marzo davanti all’ingresso della sede di via Andrea Costa.

Il Presidio, mantenuto in maniera ordinata e civile da parte di una delegazione di Gestori, (volutamente contenuta), era finalizzato a richiamare l’attenzione dell’Azienda sulla indifferibilità di riprendere il confronto con lo scopo di definire quei rapporti «economico-normativi» che la Legge affida alla concertazione delle Parti (cfr. D.Lgs. 32/98, L. 57/01, L. 27/12).

Codesta Azienda – ancorché ripetutamente sollecitata – continua a mantenere un posizione di totale chiusura a qualsiasi confronto: è sufficiente ricordare che l’ultimo accordo è stato stipulato il 10 marzo del 2005 (il 1° dicembre del 2009, è stato concluso, invece, un «accordo ponte» che avrebbe dovuto consentire la stipula di una nuova intesa entro il 30/3/2010), cioè oltre dieci anni fa’!

Nel frattempo la Tamoil Italia, ha continuato, in violazione e spregio, di ogni norma di Legge a sostituire la «contrattazione collettiva» (ex Lege) con una contrattazione «individuale», fatta con i singoli Gestori verso i quali sono state messe in atto tutte quelle «pressioni» – anche psicologiche – che una grande Azienda ha fra le sue prerogative.

Il risultato è che molte delle politiche di pricing sono state effettuate tagliando i margini unitari dei Gestori in nome di una unilaterale scelta aziendale di «partecipazione» a politiche di «sconti»: ma, come è a tutti noto, la fissazione del prezzo raccomandato (spesso coincidente con il prezzo cui il Gestore è obbligato a vendere per «effetto di pressioni esercitate o incentivi offerti») è esclusivo appannaggio di codesta Azienda che, strumentalmente, spesso fissa alti listini al pubblico per rendere obbligatoria la partecipazione dei Gestori agli sconti con l’obiettivo di ottenere un prezzo almeno parzialmente competitivo.

Questa situazione – aggravata dalla chiusura di qualsiasi confronto con la rappresentanza dei Gestori – ha reso la situazione estremamente «incandescente» e, certamente, ha posto la Tamoil fuori da ogni regola fissata dal Legislatore a vantaggio della Parte contrattualmente più debole.

Proprio nel tentativo di «stemperare» la situazione di fibrillazione le scriventi Federazioni hanno promosso il presidio richiamato in premessa ma, con grande stupore, la risposta dell’Azienda è stata di ulteriore chiusura: il dottor Guatteo non ha risposto ad alcuna chiamata; il dottor Montrasio, rispondendo al Presidente Landi, ha confermato di non voler incontrare i Presidenti Nazionali delle tre Organizzazioni, per fissare un appuntamento successivo nel quale avviare la discussione, in quanto non aveva la possibilità di «rappresentare l’Azienda». Sono finanche caduti nel vuoto i tentativi effettuati dalle forze dell’ordine, di stabilire un contatto all’interno dell’Azienda!

nascondino

Di fronte a tale rifiuto, per evitare di inasprire ulteriormente la vicenda, il presidio è stato tolto tranquillamente così come pacificamente era cominciato: ciò non toglie che, a parere delle scriventi, il comportamento dell’Azienda – e, sopratutto dei suoi Dirigenti – è apparso provocatorio ed arrogante. Certamente foriero di una radicalizzazione del confronto (anche sul piano giudiziario per la tutela dei diritti derivanti dalla Legge) del quale forse sarebbe utile fare a meno. Tutti.

Per questo motivo – emettendo un comunicato alla fine del presidio – le scriventi Federazioni hanno indicato che l’unica possibilità di iniziare a comporre la vertenza e far riprendere il confronto, è costituita dall’intervento diretto dell’Amministratore Delegato e da un incontro specifico che faccia chiarezza anche su ciò che è accaduto nella giornata del 15 aprile.

Diversamente le scriventi Federazioni – quand’anche invitate a riprendere il confronto dagli stessi dirigenti che hanno negato (magari per buona educazione) di essere rappresentativi – si sottrarrebbero all’incontro stesso: magari rinviandolo in sede ministeriale visto che, in ossequio al principio contenuto nel D.L.gs 32/98 hanno già chiesto l’intervento del MISE per la composizione delle vertenze collettive. E dieci anni senza accordo appaiono un buon motivo per accelerare in questa direzione. Resta comunque ferma la posizione delle tre organizzazioni che, di fronte allo stallo, cercheranno, di fronte al Magistrato competente, di ottenere quello che la Legge ha disposto a tutela degli interessi dei Gestori.

Le scriventi Federazioni fidano che, sugli argomenti esposti – sul merito e sul metodo – ci sia una pronta risposta unitamente alla fissazione della data per la celebrazione di un incontro che appare, alla luce di quanto avvenuto, indispensabile. Almeno per rasserenare il clima.

FAIBMartino LANDI
FEGICARoberto DI VINCENZO
FIGISCMaurizio MICHELI

 

ENI PRIMO TRIMESTRE: ANCORA GIÙ VENDITE E QUOTE

ENI LOCO

La prima trimestrale di ENI – appena resa nota – rileva che, in riferimento alla divisione Refining & Marketing e nel comparto retail, le vendite in rete Italia e le quote di mercato sono ancora in caduta libera.

<<Nel primo trimestre 2015 – dice testualmente la relazione diffusa dall’azienda – il settore Refining & Marketing e Chimica ha registrato l’utile operativo adjusted di € 121 milioni con un miglioramento di € 434 milioni rispetto alla perdita operativa adjusted di € 313 milioni del primo trimestre 2014. Tale incremento è attribuibile principalmente al segmento Refining & Marketing (+ € 315 milioni) per effetto del recupero dei margini (+6,40 $/barile rispetto a 1,17 $/barile del primo trimestre 2014) in un contesto in cui permangono tuttavia i fattori di debolezza strutturale della industria in particolare nell’area del Mediterraneo, e grazie alle azioni di efficienza e ottimizzazione.

In miglioramento la performance operativa della Chimica (+ € 119 milioni) grazie all’incremento dei margini e dei volumi di intermedi, polietilene e stirenici, favoriti dalla temporanea carenza di offerta per alcune famiglie di prodotto, e delle azioni di efficienza e turnaround. L’utile netto adjusted del primo trimestre 2015 di € 96 milioni evidenzia un miglioramento di € 335 milioni rispetto alla perdita netta di € 239 milioni del primo trimestre 2014.

Le vendite rete in Italia di 1,35 milioni di tonnellate nel primo trimestre 2015 sono diminuite di circa 10 mila tonnellate, pari al 6,9% per effetto della forte pressione competitiva. La quota di mercato del trimestre si è attestata al 24,2% in diminuzione di 1,7 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (25,9%).
Le vendite extrarete in Italia di 1,71 milioni di tonnellate sono rimaste sostanzialmente stabili rispetto al primo trimestre 2014 per effetto principalmente dei maggiori volumi commercializzati di jet fuel e bunkeraggi quasi interamente compensati dalle minori vendite di gasolio per riscaldamento a causa dello sfavorevole effetto climatico. La quota di mercato extrarete media nel primo trimestre si attesta al 25,1% (27,3% nel trimestre 2014).>>

Ed in effetti – pur registrandosi un modesto aumento delle vendite in extrarete rispetto allo stesso trimestre del 2014 [da 1,68 a 1,71 milioni di tonnellate], ma con una diminuzione significativa della quota di mercato dell’ordine di 8 punti percentuali – le vendite in rete continuano ad assottigliarsi. Rispetto alla media delle vendite del primo trimestre degli anni dal 2006 al 2012, che si attestava su 2,03 milioni di tonnellate, la performance del primo trimestre 2015, con 1,35 milioni di tonnellate, segna un crollo del 33,5 % e del 6,9 % rispetto al primo trimestre del 2014. Per i dati trimestrali ed annuali dal 2006 al primo trimestre 2015 si veda la seguente tabella:

Vendite trimestrali ed annuali ENI in rete Italia –
Mln tonnellate

ENI VENDITE

Quanto alle quote di mercato sulla rete il primo trimestre 2015 tocca il punto più dal 2006, con un 24,2 % che è ulteriormente peggiorativo rispetto al quarto trimestre 2014 nell’ordine di 2,0 punti percentuali ed anche fortemente negativo – circa 6,6 punti percentuali in meno – rispetto al corrispondente trimestre dello scorso anno.

Sono lontani anni luce i tempi d’oro del terzo trimestre 2012 [l’estate degli «scontoni»] in cui ENI aveva toccato il picco del 34,3 % della quota di mercato: il primo trimestre 2015 è inferiore di 29,4 punti percentuali a quel picco, ma anche rispetto alle medie annue dal 2006 al 2012 [quota media del 30,4 %] il primo trimestre 2015 ha perso il 20,4 %. Dati annuali e trimestrali delle quote di mercato dal 2006 al primo trimestre 2015 sono contenuti nel seguente prospetto:

Quote di mercato trimestrali ed annuali ENI in rete Italia 2006-2015

ENI QUOTE

PROROGA AL 31.8 DEL 2° VERSAMENTO FONDO INDENNIZZI

Federica Guidi

Con riferimento a quanto già comunicato con circolare dell’ ​8 aprile u.s. prot. 4 [si veda anche ulteriore informazione riportata in FIGISC ANISA NEWS N. 13 del 09.04.2015 che di seguito riproduciamo], si rende noto che il Ministro dello Sviluppo Economico, Federica GUIDI, ha firmato lo scorso 21 aprile il Decreto di proroga per il versamento alla Cassa Conguaglio GPL della seconda rata, dapprima fissata per il 30 aprile p.v., per il rifinanziamento del fondo per la razionalizzazione della rete ai sensi del D.M. 19.04.2013 .

La nuova data stabilita dal nuovo decreto, di cui si allega il testo [cliccare qui sotto], per il versamento dell’importo a conguaglio è il 31 AGOSTO 2015.

DM 21 aprire 2015 proroga versamenti Fondo 

[cliccare per il testo]

Ai Componenti degli Organismi Dirigenti FIGISC

Ai Presidenti Regionali FIGISC

Ai Presidenti Provinciali FIGISC

Ai Segretari Provinciali FIGISC

OGGETTO:

Fondo per la razionalizzazione della rete di distribuzione carburanti (Fondo indennizzi) DM 19/04/2013 –

Secondo versamento

Vi ricordiamo che il decreto in oggetto prevede il rifinanziamento del fondo per la razionalizzazione della rete mediante versamento del contributo alla Cassa Conguaglio GPL con le seguenti modalità:

– componente fissa a carico dei soggetti titolari(proprietari dei decreti) di impianti pari a 100 euro e pari a 2.000 euro per gli impianti dichiarati incompatibili;

– componente variabile per tutti gli impianti calcolata su ogni litro di carburante per autotrazione (benzina, gasolio e G.P.L.) venduto sulla rete ordinaria nell’anno 2013 nella misura di 0,0015 euro a carico dei soggetti titolari di impianti e di 0,0005 euro a carico dei gestori.

– il primo versamento, pari al 50% di quanto dovuto, doveva essere versato entro il 30 aprile 2014, mentre l’importo residuo a titolo di conguaglio va versato ENTRO IL 31 AGOSTO 2015 (il termine originario sarebbe stato il 30 dicembre 2014, prorogato da Decreto del 3 dicembre 2014 al 30 aprile e infine alla nuova scadenza del 31 agosto con Decreto del 21 aprile 2015);

– i titolari degli impianti (proprietari dei decreti) possono, a seguito di apposita delega, effettuare il versamento anche per l’importo a carico del gestore;

– copia delle ricevute di avvenuto pagamento, insieme al rendiconto del dovuto, devono essere inviate alla Cassa Conguaglio GPL a : cassacan@cassaconguagliogpl.191.it;

cassaconguagliogpl@pec.cassaconguagliogpl.it

– i versamenti dovranno essere eseguiti, indicando nella causale «secondo versamento – conguaglio art. 6 DM 19 aprile 2013» con l’indicazione del «codice ditta», a mezzo bonifico bancario a:

Monte dei Paschi di Siena, Filiale di Roma – Via del Corso 232

Iban: IT80J0103003200000005636791

intestato a: CASSA CONGUAGLIO GPL – Via Sicilia 50, 00187 Roma

NOTA IMPORTANTE per i titolari di concessione:

I concessionari sono invitati a monitorare il sito della Cassa Conguaglio: http://www.cassaconguagliogpl.it/decreti/

per verificare la pubblicazione di apposito decreto che riporterà i bacini d’utenza ed i relativi importi da versare.

PREZZI 09 – 27 APRILE: NO-LOGO FINO A -21; EXTRARETE FINO A -28 CENT

tombola

Il monitoraggio FIGISC dei prezzi carburanti – condotto sui dati dell’Osservatorio Prezzi del MISE elaborati da STAFFETTA – evidenzia che nel periodo da giovedì 9 aprile a lunedì 27 aprile 2015 il prezzo medio nazionale della benzina è stato di 1,592 euro/litro nella modalità self e di 1,667 euro/litro nella modalità servito, mentre il prezzo medio nazionale del gasolio è stato di 1,451 euro/litro nella modalità self e di 1,525 euro/litro nella modalità servito. I prezzi medi della rete «colorata» di marchio sono stati i seguenti: benzina self 1,599, benzina servito 1,685; gasolio self 1,456, gasolio servito 1,542. Nella media delle pompe bianche i prezzi sono stati pari ai seguenti valori: benzina self 1,554, benzina servito 1,582; gasolio self 1,410, gasolio servito 1,446.

La differenza media tra gli impianti di marchio ed i no-logo risulta in questo intervallo di tempo compresa tra 0,037 euro/litro per il gasolio e 0,045 per la benzina nella modalità self e tra 0,096 euro/litro per il gasolio e 0,103 per la benzina nella modalità servito. Ma nel dettaglio, le differenze di picco risultano superiori, anche notevolmente, rispetto ai valori di media: Total Erg registra differenziali sulla benzina self rispetto alle pompe bianche superiori ai 6 cent/litro ed eguali o superiori ai 4 cent/litro per il gasolio self evidenziano IES e Total Erg, per la benzina servito Q8, Api IP ed ENI marcano differenziali sulle pompe bianche superiori a 10 cent/litro [fino ad un massimo di 15,4] e sul gasolio servito tale differenza arriva a 12-15 cent/litro [rispettivamente Api IP e Q8, quest’ultima col picco massimo].
Scendendo anche nel dettaglio dei prezzi dei no-logo e della GDO le differenze sul self arrivano anche a -10 cent/litro per la benzina [ad esempio Auchan, rispetto al più alto prezzo di marchio] ed a -8 per il gasolio [ad esempio Auchan, rispetto al più alto prezzo di marchio], mentre quelle sul servito volano a -21 cent/litro la benzina [Loro sul più alto prezzo di marchio] e a -19 per il gasolio [ancora Loro sul più alto prezzo di marchio].

Le differenze di prezzo tra modalità self e modalità servito sono state mediamente di 0,074-0,075 euro/litro, tra un minimo di 0,027-0,028 per le pompe bianche e un massimo di 0,142 per la rete Q8 [la media della rete di marchio vale 0,086 euro /litro].

[E a proposito di Q8 va osservato che non solo si segnala nel periodo di tempo dal 9 al 27 aprile (ma osservazioni simili valgono anche per i monitoraggi precedenti avviati dal 17 febbraio) per presentare la più elevata differenza tra la modalità self e quella servita (0,142 euro/litro, come appena più sopra menzionato, ma che, se è vero che i suoi prezzi in self sono inferiori di 0,005 euro/litro alla media dei prezzi della rete di marchio – e si badi che non si parla di un confronto con i no-logo -, essi non sono però i più bassi avendo differenze anche di 0,010-0,020 euro/litro a seconda del prodotto con altri marchi petroliferi della rete, e che sul servito, invece, i suoi prezzi sono superiori di 0,051 euro/litro alla media dei prezzi, ma addirittura fino a 0,127-0,142 euro/litro rispetto ai marchi petroliferi più convenienti.]

Di seguito la tavola con i prezzi medi per marchio nel periodo dal 09.04 al 27.04.2015:

Prezzi medi per marchio – 09.04-27.04.2015 – €/litro

PREZZI MARKI

Nel periodo dal 9 aprile al 27 aprile 2015, i prezzi nel circuito extrarete sono stati mediamente compresi per la benzina in una forchetta tra 1,456 e 1,472 euro/litro e per il gasolio tra 1,323 e 1,341 euro/litro. La differenza tra il prezzo extrarete ed il prezzo self della benzina medio della rete di marchio è compresa in una forchetta tra 0,127 e 0,143 euro/litro, quella con il prezzo servito dello stesso prodotto tra 0,213 e 0,229 euro/litro; la differenza tra il prezzo extrarete ed il prezzo medio del gasolio della rete di marchio presenta valori di poco inferiori: per la modalità self infatti è compresa in una forchetta tra 0,115 e 0,133 euro/litro, quella con il prezzo servito dello stesso prodotto tra 0,201 e 0,219 euro/litro, come evidenziato nella tavola che segue. Ma rispetto ai valori più alti della rete di marchio le differenze diventano le seguenti: benzina self tra 0,143 e 0,159 euro/litro, benzina servito tra 0,264 e 0,280 euro/litro; gasolio self tra 0,143 e 0,159 euro/litro, gasolio servito tra 0,252 e 0,270 euro/litro.

Delta prezzi medi rete marchio ed extrarete – 09.04-27.04.2015 – €/litro

DELTA EXTRA

Per il periodo dal 27 marzo al 27 aprile 2015 i prezzi nelle Regioni e Province Autonome sono compresi nei seguenti valori minimi e massimi: benzina self, 1,554-1,646 euro/litro con una media di 1,598; benzina servito, 1,606-1,713 euro/litro con una media di 1,668; gasolio self, 1,424-1,493 con una media di 1,454; gasolio servito, 1,474-1,559 euro/litro con una media di 1,524.

Non sempre le addizionali regionali di accisa sulla benzina corrispondono ad un prezzo più elevato della media, ovvero proporzionale all’entità dell’addizionale: per Calabria, Liguria e Molise vi è una elevata correlazione tra il prezzo più alto e l’addizionale vigente, mentre essa non è riscontrata per Campania, Lazio, Marche e Piemonte, o, almeno, non risulta riscontrata in misura corrispondente all’addizionale vigente.

Prezzi medi regionali – 27.03-27.04.2015 – €/litro

PREZZI REGIONI

1 addiz.reg.benzina 0,031 euro/litro con IVA
2 addiz.reg.benzina 0,061 euro/litro con IVA
3 addiz.reg.benzina 0,024 euro/litro con IVA

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