API IP: DAI COMITATI DI COLORE GESTORI IN STATO DI AGITAZIONE

Si è svolta a Roma nella sede della Confesercenti la riunione unitaria dei comitati di colore API-IP di FAIB, FIGISC E FEGICA per fare il punto sulla difforme applicazione dell’accordo del 24 giugno, più volte contestata dalle associazioni sindacali firmatarie dell’intesa e lo stato di avanzamento degli impegni assunti in sede di confronto, per correggere le distorsioni denunciate, pretendere il rispetto dei tempi e dei modi con i quali API-IP si è impegnata a liquidare, anche se in ritardo rispetto ai tempi previsti nell’accordo, comunque entro novembre dell’anno appena trascorso i cali del primo semestre 2016 e in alcuni casi i cali del 2015.

La riunione si è resa necessaria anche per fugare ogni dubbio relativamente alle contestazioni formulate e respinte dall’azienda che ha sempre rassicurato circa il rispetto, alla lettera, di quanto stabilito dagli accordi, assolvendo a tutti gli impegni presi in sede di confronto e invitando le sigle sindacali a segnalare, qualora lo riscontrassero, casi particolari sfuggiti al loro controllo e pronti ad essere risolti.

Dagli interventi dei gestori a marchio presenti alla riunione in rappresentanza delle varie aree geografiche del territorio e responsabili dei comitati sul territorio, purtroppo è emerso quanto le tre federazioni sostenevano, ossia il completo disinteresse aziendale a recepire le richieste e il mancato rispetto degli impegni presi.

Le contestazioni, come noto, vertono su criticità di vario genere: una politica di prezzi che la Compagnia impone ai gestori mediamente più alta di diversi centesimi rispetto a quella dei suoi competitor, costringendo, nei fatti, i gestori ad essere perennemente penalizzati sia sull’offerta self che servita e con un differenziale di prezzo non giustificato; i ritardi cronici dei conguagli pricing, la poca trasparenza nei relativi conteggi dare-avere che determina indistintamente trattenute in modo assolutamente arbitrario del contributo allo sconto.

Inoltre il mancato adeguamento del contributo a carico del gestore delle transazioni effettuate con Cartamaxima e la pretesa di far sottoscrivere, con un ritardo di oltre sei mesi, una quietanza sul rimborso cali, mediamente inferiore del 40% pur nel rispetto di quanto trasmesso dai gestori come da corretta procedura, mette una pietra tombale su eventuali giuste rivendicazioni del gestore circa conguagli retroattivi.

Alla luce di quanto esposto, e preso atto della volontà della Compagnia di far pagare ai gestori le proprie inefficienze, l’assemblea ha deliberato lo stato di agitazione dei gestori del Marchio, proponendo iniziative di protesta mirate, compreso il recupero delle somme non contabilizzate e non riconosciute, riservandosi, inoltre, eventuali azioni legali a tutela dei diritti dei gestori.

II calendario delle iniziative da intraprendere sarà reso noto all’indomani dell’incontro tra le parti – richiesto dalle organizzazioni ed accordato da API-IP per i primi giorni di marzo – qualora continui a persistere l’attuale atteggiamento che lede i diritti dei gestori.

Nota informativa
a cura della Segreteria Nazionale FIGISC - ANISA
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