I BANDITI DELL’ORO LIQUIDO
— 4 Ottobre 2015Riproduciamo di seguito integralmente [g.c.] l’articolo-inchiesta di Andrea PASQUALETTO, uscito venerdì su SETTE, il magazine de IL CORRIERE DELLA SERA,…
ContinuaRiproduciamo di seguito integralmente [g.c.] l’articolo-inchiesta di Andrea PASQUALETTO, uscito venerdì su SETTE, il magazine de IL CORRIERE DELLA SERA,…
ContinuaL’aumento di contratti diversi da quelli di comodato in assenza delle intese organiche previste dalla Legge 27/2012; l’aumento del numero dei «presidianti» e di lavoratori atipici cui vengono richieste prestazioni assimilabili a quelle dei Gestori o, al più, a quelle dei lavoratori subordinati, stanno infliggendo al settore una profonda ferita che ha bisogno di essere ricucita al più presto. Per questo, unitariamente, le tre Federazioni sottoporranno in tempi rapidissimi, all’Unione Petrolifera una proposta organica di «contratto di gestione petrolifera» capace di coniugare i diritti dei Gestori in tema di sicurezza e stabilità, con i tempi in rapida evoluzione ed alle rinnovate esigenze di flessibilità.
ContinuaRipubblichiamo in questa sede l’avviso [già pubblicato sul Figisc Anisa News N. 29 del 12.09.2015] di conovocazione della ASSEMBLEA NAZIONALE…
ContinuaDura da un anno [settembre 2014] – MA NON PER TUTTI! – il trend positivo dei consumi, che ha avuto…
ContinuaÈ pur sempre una vicenda che sta, forse, finendo almeno con quindici anni di ritardo, e che sta, sempre forse finendo, nel periodo peggiore di una crisi endemica del settore e dopo che molti disastri sono stati ormai compiuti in maniera irreversibile. Non senza dimenticare che sono in forse le stesse risorse economiche per attivare gli opportuni ammortizzatori di sistema per accompagnare l’uscita dei gestori dal settore.
Come molte, se non tutte, le guerre autentiche anche questa «guerra della razionalizzazione» ha visto i contendenti fare la pace quando ormai i motivi di guerra erano ormai superati e resi obsoleti da altri fatti, pericoli, minacce od opportunità.
Da questa parte del tavolo – quella dei gestori, ma non solo – oggi le guerre su cui non si fa la pace sono palesemente altre e cruente: la disparità dei prezzi, lo sviamento della clientela, la progressiva «ghostizzazione» della rete, lo svuotamento degli accordi e l’imbastardimento delle figure contrattuali.
CONVOCAZIONE UNITARIA ANISA FAIB FEGICA Caro collega, come già comunicato, a ridosso di ferragosto il Ministro delle Infrastrutture e dei…
ContinuaDi dinamiche commerciali dei prezzi nella rete distributiva, tra circuito «colorato» e no-logo e di divario crescente del prezzo «servito»…
ContinuaDel crollo delle vendite in autostrada – non corrispondente alle flessioni del traffico – e della precarietà economica della rete…
ContinuaNel complesso dei prezzi dei carburanti in Eurolandia, mentre si azzera la differenza del prezzo industriale italiano rispetto a quello…
ContinuaIntanto, ancora una nota che conferma lo stato di degrado del comparto: pochi giorni fa, il Ministero ha pubblicato i dati delle vendite del primo trimestre 2015 sulle reti. In tre mesi in autostrada sono stati venduti 340,5 milioni di litri tra benzina e gasolio; nello stesso periodo del 2014 erano 387,0: si è perduto, cioè, un ulteriore 12 % di vendite. Nel 2003, primo trimestre, le vendite erano pari a 871 milioni di litri: ossia oltre due volte e mezzo di più del primo trimestre 2015. Questo è il disastro che hanno lasciato quanti ora si apprestano, spolpata la carne, a gettare l’osso.
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